Viaggio in USA

by Andrea Paone

Siete mai stati a Parigi? Città bellissima, anche se fondamentalmente non ha nulla in più di Firenze o Roma. I francesi si vantano tanto del Louvre e metà roba è nostra. Però hanno una cosa che noi purtroppo non avremo mai. Quel loro accento mezzo gay con la erre morbida, cioè in Toscana un po’ ce l’abbiamo, però la loro lingua è più seducente. Il francese è raffinato, signorile. Un esempio: l’hom de poubelle sapete che lavoro è? Il netturbino! Un barbone è un clochard… il pompino è un soffocon. È tutto più fine, si sa. I francesi potrebbero venderti qualsiasi cosa perché pare figa. È signorile, una lingua da re e da regine. Immaginate la ghigliottina. Prima ci hanno tagliato le teste ai nobili, ora con quella stessa struttura ci fanno il bondage. Questa è classe!

Gli stessi francesi che hanno donato ai loro “amici” americani la Statua della Libertà – ma invece di una torre non potevano regalargli un po’ di cultura? Sono tornato da poco dagli Stati Uniti, un viaggio in cui ho capito che senza assicurazione sanitaria, senza ferie pagate, senza reddito di cittadinanza, la vita è, come dice il detto, la scala di un pollaio: corta e piena di merda.

 

Gli USA sono l’esempio vivente della massima dell’erba del vicino, quella che è sempre più verde. Pensateci: in Italia abbiamo gli Uffizi, il Colosseo, i Fori Imperiali, il Duomo di Milano, Venezia. A New York hanno tre palazzi, un parco dove di notte ti stuprano e una vecchia che tiene un cerino. E viene descritta come la città che non dorme mai! La grande mela! Sex and the city!
La realtà è che sono bravi nel marketing. A NYC per salire su un palazzo ho speso 37 dollari e da ebreo ho subito detto: “se vo a piedi costa meno?”. Per andare a vedere la famosa statua con il cerino ne ho spesi 50 per il traghetto e 20 per salirci. Totale: 70 dollari per montare su una vecchia che accende un cero.
Noi siamo i primi a non sponsorizzarci. Per entrare agli Uffizi pagate 15 euro, al colosseo 13 e, a seconda del tempo, se avete fortuna, l’acqua alta di Venezia la potete vedere pure a Roma e in più c’è anche il traffico. E di donne con 70 euro sulla salaria se ne trovano tranquillamente di meglio e più giovani.

 



Son queste le cose mi fanno incazzare, perché poi gli americani si vantano tanto, ma non sono nemmeno americani! Gli americani sono degli ebrei senza terra promessa! In America ho scoperto un mondo assurdo, sono megalomani in tutto! Le macchine più grosse, le strade più grosse, i panini più grossi. Forse stanno progettando un Mario Adinolfi più grande del nostro.

E comunque una cosa che mi ha fatto veramente effetto sono i loro bagni. Non so se avete mai visto un water negli Stati Uniti. Il livello dell’acqua è più alto. Quando da loro è normale da noi è intasata. Giuro! Mi faceva schifo… cioè se l’acqua è alta, capirete, è difficile farla. Sicché non riuscivo a capire… cioè…
Finché fai la pipì, diciamo che te la porti a casa. Pisci sui bordi, no? Ma… per fare la cacca… Oh… un sapevo miha come fà… cioè io sono sempre stata una personcina pulita e delicata, io non la faccio ovunque… cioè io fino a sei anni non cahavo a casa dei mi nonni perché mi faceva schifo che prima ci mettessero il culo i vecchi! Avevo paura mi venisse il culo vizzo! Cioè avete capito il mio dramma? Non riuscivo a farla!

 

Però diciamo che la prima sera andò bene, non ci pensai e la trattenni… il secondo giorno, mangiai poco e sudai molto… ma la mattina del terzo giorno… stavo male, mi sentivo pieno, grondavo! Merda e sudore insieme! Ricordate i portachiavi che girava un po’ di anni fa, quello a forma di mucca che se lo stringevi usciva la merda?! Ecco se qualcuno mi avesse strinto la mano avrei fatto la stessa fine! Era tre giorni che non la facevo!  Andai in bagno, misi la carta igienica intorno al cesso, per non contrarre germi, i germi dei vecchi… Comunque mi liberai! Come vi ho detto… l’acqua era alta… e nulla: SPLASH!

Ho cahato e fatto il bidet insieme. Una cosa schifosissima, ma comoda per certi aspetti. Poi, post parto, mi misi a leggere un articolo di un giornaletto americano e c’era scritto: le donne americane si lamentano che nessuno gli lecca la figa! Ma io avevo appena capito il perché!
Lo dovrebbero chiedere a Gianni Morandi!

Comunque, fatta sta cosa sono andato a giro per New York, bella… Un sogno che si avvera. Il problema è che ero da solo e sapete, anche se non si direbbe, ho un difetto. Sono una persona umile, chi ha la fortuna di conoscermi lo sa… Comunque io non so dire di no alle persone. Veramente. Sicché mentre giravo per NYC mi ferma un vecchietto…

Il vecchio: vuoi vedere un video?
Io: che genere?
Il vecchio: un video per scoprire la verità.

Lo so… anche voi pensate che erano i testimoni di Geova, e invece no! Erano i testimoni di Geova 2.0 Scientology! Na roba incredibile. Non sapendo dire di no, mi chiedono quale lingua parlassi, gli dissi “only italian” pensando che mi lasciassero andare e invece no, mi misero il video in italiano, e nulla diceva che se non credi in te stesso o vuoi fare successo Scientology ti dava indicazioni su come fare. Insomma subito dopo il video mi fecero fare un test per capire chi ero e il mio Q.I. Fo sto test rispondendo alle domande in maniera molto sincera, tipo:


Test: sei mai stato in Cina?
Io: una volta sono stato a Prato

Test: vuoi bene agli animali?
Io: sì, non ho nulla contro i pisani

Test: perché Auschwitz era piena di ebrei? 

Io: perché l’entrata era gratis

Test: il ricordo più brutto della tua infanzia?
Io: quando cacavo dai miei nonni!

Insomma a fine test, mi metto a discutere con questa disgraziata che parlava italiano e si lamentava dell’immigrazione e mi chiedeva cosa volevo dalla vita, perché ero a NYC e soprattutto come mai non mi fidavo di lei. Ora, non è che non mi fidavo di lei perché mi aveva portato dentro uno sgabuzzino, con due sedie e aveva chiuso la porta a chiave, perché non sono un fifone, però cazzo parlava italiano ed era negra! 

Ma il mondo, a mio modo di vedere, oltre che dai toscani è stato rovinato da un’altra categoria di persone che vediamo tutti i giorni ma che non prendiamo in considerazione. Una categoria che a me personalmente fa venire voglia di costruire un muro in mezzo al mare per impedirgli di arrivare sul nostro bel continente. No… non sto parlando dei magrebini che ti puliscono il vetro al semaforo anche se gli dici di no, e nemmeno dei siciliani. Sto parlando degli inglesi. 

Gli inglesi sono i fiorentini d’oltremanica, ma senza Chianina. E come loro si sentono fighi, alla moda, anche temerari. Tra l’altro se ci fate caso c’è una stretta somiglianza tra Renzi e Mr. Bean.

Avete amici, parenti o conoscenti inglesi? Io sì. Purtroppo. Gli inglesi sono una razza strana. Per prima cosa, come vi ho già detto, sono spocchiosi di cultura. Si sentono i padroni del mondo e si sentono i successori dei francesi. Quando l’unica cosa che li accomuna è l’assenza di bidet e che fanno un uso improprio della moquette.

Ma gli inglesi trecento anni fa hanno avuto quel tanto osannato “impero” che comprendeva l’America del Nord, l’Australia, parte dell’Africa e dell’Asia…. e si sono fatti sconfiggere da chi? Da un avvocato piccoletto e insopportabile! Macché Brunetta! Ghandi! Da uno che non ha mai alzato una mano e che si faceva i vestiti da solo! Da uno che faceva le marce della pace e che assomigliava al mago Babidi di Dragon Ball…

Cioè, io non ho mai sentito un romano tirarsela perchè ha affrontato Gesù, e diciamocelo Jesus batte Gandhi 3 a 0. Uno organizzava banchetti moltiplicando pani e pesci, l’altro faceva lo sciopero della fame. Uno camminava sull’acqua, l’altro stava per affogare nel Gange. Uno è resuscitato e salito al cielo, l’altro è stato ammazzato da uno che lo ha accusato di aver creato più debito pubblico del Pakistan! Doveva essere uno del Movimento 5 Stelle.

Ma non mischiamo il piscio con l’urina, per favore. Gandhi può essere al massimo paragonato a Mastella, solo che a lui è andata meglio. A Mastella intendo perché almeno ora ha una piscina a forma di cozza. Non so se lo sapete, ma la Regina d’inghilterra telefonò al Mahatma e gli disse: “prova a fare una rivoluzione pacifica, senza armi e senza fondare un partito. Poi vediamo che succede”. E nacquero i radicali.

Comunque gli inglesi sono anche forieri di delusioni… Quando sono stato in Inghilterra ero curioso di assaggiare questo loro tè che dice sia buonissimo. Latte e tè. Io rifiutai il latte con signorilità dicendogli che bevendolo mi sarei cagato addosso, ma si sono offesi. “Noi ci caghiamo addosso da anni, e nessuno si è mai lamentato”.

Il tè, il loro splendido simbolo, lo portarono in Europa i portoghesi e gli italiani dall’Oriente… circa 300 anni prima che  questi mangia-fish-and-chips lo introducessero nella loro cultura. Come se noi nel 2300 scegliessimo come simbolo la musica trap.

L’inglesino insomma mi disse: “offendi la nostra cultura…. lo beve la nostra regina così!”. La tu regina è sposata da 70 anni, avrà bevuto o ingoiato pure altro, anche se non penso che esistano confetture di sborra. Non posso fidarmi di un popolo che usa il tè invece del caffè. Che usa il porridge invece della pasta e fagioli e che non ha un fottuto sito porno decente!

E quando voi inglesi mettete il ketchup sulla carbonara o sulla pizza? O mangiate l’hamburger con il cappuccino? Ma che io vi vengo a rompere i coglioni su quello che vi mettete in bocca? Mica sono Giovanardi!

Comunque gli risposi che per questioni di tempo e convenienza non potevo stargli a dire tutti i simboli d’Italia che vengono giornalmente brutalizzati, aperti e spaccati. Valentina Nappi per prima. 

Poi un’altra cosa che odio degli inglesi è la spocchia della lingua. Conosco inglesi che vanno a sindacare su come sono scritti i menù italiani, e ridono del nostro bidet che poi non sanno neanche usarlo. Ho visto inglesi osservare attoniti il bidet per vedere che succedeva e dopo chiedergli di uscire per una birra. Ogni buco è trincea.

Cioè, ma davvero? Ho conosciuto inglesi che vivono in italia da 30 anni e ancora sbagliano a coniugare i verbi! Non dico il congiuntivo che non lo sappiamo neanche noi. Ma almeno due paroline… “Pasta”, “Pizza”, “Lascio la macchina in seconda fila solo due minuti”! insomma, le basi cazzo!

La verità è che gli inglesi non sanno fare un cazzo! Sono un popolo di isolati che nemmeno i film sanno fare. Il cinema britannico è famoso solo per 007 e Robin Hood. Che poi, tra l’altro il Bond più famoso era scozzese e Robin Hood è stato interpretato da Kevin Costner e Russel Crowe, un neozelandese e un americano.

Ah già! Scusate… dimenticavo Hugh Grant con Notting Hill anche se è identico ad un nostro banalissimo film di Fabio Volo. Ecco, in quello non dovevamo copiarli noi.

Dicono: ma noi abbiamo la musica. Sulla musica dobbiamo fare pippa. Purtroppo a livello artistico in Italia siamo sempre stati quelli che preferivano Nilla Pizzi ai Beatles. 

Ma ricordatevi c’è una costante in ogni nazionalità. Gli italiani sono marpioni, i tedeschi fino a vent’anni sono belli e poi diventano boiler con i calzini e gli inglesi puzzano di un mix di alcool e fish and chips –  nel caso delle donne inglesi l’odore di fish dopo i 16 anni si confonde con quello della sborra di un immigrato italiano che è Brexit in tempo. Che poi vogliamo parlare delle donne inglesi? Della tipica donna inglese si può dire che è piuttosto brutta. Proprio tale aspetto, secondo molte fonti di informazione, ha suscitato un’omosessualità aggravata nella mente del maschio medio inglese, portandolo logicamente a pensare: meglio baciare uno coi baffi che una vita con questa che pare Manuel Agnelli.

Poi diciamocelo: gli inglesi stanno sul cazzo a tutti, non c’è un popolo che ami gli inglesi. Trovatemene uno. Gli inglesi stanno sul cazzo pure agli inglesi. Appena sono partiti per l’America si sono cambiati il nome in americani. Sono andati in Australia e hanno preferito stare in galera piuttosto che dire in giro di essere inglesi. Hanno fatto tutto il possibile per liberarsi della Regina. Nella storia, tutti quelli che hanno potuto hanno preso le distanze dalla loro nazione. Diana addirittura ci ha rimesso le penne.
L’unico che non c’è riuscito… è Carlo. 

Insomma, gli inglesi sono un popolo utile quanto l’aggiornamento dell’Iphone. All’inizio vi sembra figo, cambiano forma, colori, icone e vi dà qualcosa in più di prima… ma poi, se guardi bene, è come una sborrata in faccia: meglio ingoiare e non pensarci troppo perché sennò, passi ad Android.

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